Avena

La pianta è diuretica, rinfrescante, depurativa, antireumatica. I semi sono rinomati nella cura dei disturbi del sonno con agitazione notturna, antiastenici e tranquillanti, contro la depressione da stress specialmente se di origine intellettuale.
Ha un’azione prettamente sedativa e antidepressiva: non limita l’attenzione e l’attività diurna, ma riduce l’ansia dovuta al continuo lavorìo mentale. In omeopatia è usata nell’ipercinesia del bambino.
Per la sua capacità di stimolare i diversi centri nervosi e di controllo dell’attività endocrina è indicata nell’insonnia da stress. I polisaccaridi che si formano durante la germinazione dei semi hanno un ruolo adattogeno ed un’azione tonica conseguente.
Contiene flavonoidi, triterpeni, saponosidi steroidici, alcaloidi, benzoxazinoni, glucovanillina, zuccheri liberi, fructani, vitamine, silicio, calcio, magesio, potassio.
I saponosidi steroidei del tipo nuatigenina ed isonuatigenina (agliconi degli avenacosidi) possono spiegare l'attività stimolante poliendocrina e principalmente tiroidea messa in rilievo nel corso di sperimentazioni cliniche. Si è potuta notare un'accresciuta sintesi di acidi biliari con una significativa eliminazione di colesterolo. La proprietà più nota e più studiata è quella antidepressiva da ascrivere in parte alla gramina che agisce a livello del sistema nervoso centrale, e in parte alle avenacine e agli avenacosidi.
L'avena come cereale alimentare e quella germinata erano molto considerate nell'antichità per l'elevato potere nutrizionale. Anche l'uso come sedativo e antidepressivo è molto antico e molto diffuso in diversi paesi.
Attualmente è indicato come antidepressivo e nelle prostrazioni psicofisiche, nelle disfunzioni tiroidee e metaboliche connesse, come tonicardico.

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