Betaina HCL: Fonte di acido cloridrico, supporta la digestione

Betaina HCL: Fonte di acido cloridrico, supporta la digestione

Molto spesso si pensa che bruciore di stomaco, indigestione, meteorismo e reflusso siano causati da un’eccessiva produzione di acido. Questi sintomi sono invece frequentemente collegati ad una carenza di produzione di acido cloridrico nello stomaco le cui manifestazioni sono identiche a quelle dell'iperaciditá gastrica.

Questa condizione di ipocloridria aumenta con l'etá e aumenta la possibilità e la gravità di certe infezioni intestinali batteriche e parassitiche. Un livello normale di acido nello stomaco è sufficiente a distruggere i batteri. Alcune colonie di batteri nello stomaco possono invece essre presenti in persone con bassi livelli di acido cloridrico.

In caso di Bruciore allo stomaco, gonfiore o eruttazioni, pesantezza allo stomaco, infezione cronica da candida, frequenti indigestioni, alito cattivo, allergie alimentari, parassiti intestinali cronici, cibo non digerito nelle feci bisogna pensare ad una integrazione con betaina hcl.
 
La betaina HCL aumenta i livelli di acido cloridico nelle stomaco, necessario per una corretta digestione ed assimilazione dei nutrienti del cibo. Livelli normali di acido cloridrico sono necessari per la completa digestione di proteine e per l’assorbimento di amminoacidi. E’ anche necessaria per l’estrazione di vitamina B12 dai cibi. La betaina HCL ci aiuta dunque a ripristinare i livelli di acido nello stomaco e mantenere un’appropriata funzione gastrointestinale.
 
La carenza di sufficiente produzione di acido cloridrico può essre causa di un’infezione cronica dell’intestino tenue che in lingua inglese viene identificata con la sigla “SIBO” acronimo di “Small Intestine Bacterial Overgrowth” (owergrowth batterico del piccolo intestino).
 
L’infezione deriva dai batteri che popolano normalmente il tratto gastrointestinale ma che risultano in eccesso rispetto alla zona in cui risiedono.
Il tenue è la porzione di intestino interposta tra somaco e colon. La sua funzione principale è quella di ospitare la digestione e di effettuare l'assorbimento dei cibi. Il tenue si divide in: duodeno (in cui lo stomaco svuota il contenuto), digiuno ed ileo (porzioni in cui avviene l'assorbimento), l'ileo è la parte terminale che continua nel colon (intestino crasso). Normalmente tutto il tratto gastroenterico contiene batteri (pochi nello stomaco, moltissimi nel colon). Il tenue ne contiene intorno a 10.000/ml di liquido; inoltre i batteri che sono ospitati nel tenue sono di diverso tipo rispetto ai batteri contenuti nel colon. Nella SIBO si ha una crescita esage

rata di batteri nell'intestino tenue (almeno 10 – 15 volte la norma) e, contemporaneamente, una modificazione dei ceppi della popolazione batterica che tende ad assomigliare a quella del colon. La presenza di una elevata quantità di batteri nel piccolo intestino determina una modificazione degli acidi biliari con conseguente malassorbimento dei lipidi (grassi) alimentari. I batteri, inoltre, determinano anche un danno diretto sulle cellule (enterociti) della mucosa intestinale (strato interno del tubo gastroenterico deputato all'assorbimento) provocando quella che viene definita leaky gut syndrome.
 
La "leaky gut syndrome" (letteralmente "sindrome da sgocciolamento intestinale"), è un disordine in cui la lesione organica di base risiede nella mucosa intestinale che è più porosa del normale. Gli spazi tra le cellule sono diventati talmente ampi da permettere l'entrata di materiale tossico nella circolazione sanguigna mentre, in un intestino sano, tale materiale sarebbe relegato nell'intestino.
 
In questa condizione anomala la membrana intestinale ha perso la sua impermeabilità e permette al grasso ed ai materiali di rifiuto, che non dovrebbero essere assorbiti (batteri, funghi, parassiti con le loro tossine, proteine non digerite), di entrare comunque nella circolazione sanguigna. Ciò può accadere in quanto l'intestino è danneggiato, permeabile, poroso, ed incapace di trattenere i prodotti tossici che, letteralmente "sgocciolano fuori" ed entrano nel sangue.

Le conseguenze di questa condizione sono carenza in nutrienti come ferro e vitamina B12 causando anemia e malassorbimento alimentare. Attraverso l’aumentata permeabilità intestinale, “grandi” particelle di cibo non completamente digerite, entrano in circolo innescando una reazione del sistema immunitario che può causare stati infiammatori, allergie ed intolleranze.

Gli stessi batteri possono entrare nel circolo sanguigno causando (attraverso una risposta del sistema immunitario) fatica cronica ed appesantendo il fegato.

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